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I vecchi proverbi

Questo che segue é una raccolta (soft) di vecchi proverbi livornesi:

Agli zoppi pedate negli stinchi Al contadino fanno male le scarpe di seta
Alla svolta si prova il barbiere A Livorno hanno i ponci nel cervello
Al briao' (ubriaco) gli danno tutti da bere All'osso dagli addosso
Aria rossa o piscia o soffia Aspettare e non venire è una cosa da morire
A ogni bella pecca il naso A chi non stà il bianco e il nero è brutta per davvero
Bocca chiusa non c'entrano le mosche Bada al sole nei nesi con la R
Bisogna visitare le sette chiese Bacchettoni e collitorti, il Diavolo se li porti
Brutta in viso e sotto il Paradiso Coscia lunga taglio fino
Chi ha i buchi nelle gote si marita senza dote Chi ride di venerdì piange di domenica
Chi pensa al Diavolo gli spuntano le corna Ci sono 3 specie di uomini: chi è vivo chi è morto chi è in mare
C'è chi ha voglia dell'acqua e beve il vino Ci vuole poco a farsi belli col sole di luglio
Chi fà il bagno per San Giovanni ci rimette la pelle e i panni Chi ti accarezza più che suole o ti ha fottuto o fotter ti vuole
Chi fa a mezzo mai si pasce Chi più si china più mostra il sedere
Chi và al ballo e non è invitato torna a casa senza aver ballato Chi lavora per l'Ascensione tutto il guadagno gli va in perdizione
Chi ruba in chiesa le mani gli diventan cenere Cencio disse male di Straccio
Chi ha mamma non pianga Chi sorte fori dal suo mestiere fa la zuppa nel paniere
Deve lavorare chi non ci ha nulla da fare Donna piccina tutta susina
Donna pelosa o è matta o è virtuosa Donna baffuta sempre piaciuta
D'estate ai monti d'inverno alla marina D'agosto il mare balla come il mosto
Dio mandare Dio levare Di pelo rosso non è buono nemmeno l'agnello
Donna che dimena l'anca o è puttana o poco ci manca E' peggio un vezzo che una collana
Felice la casa dove si bussa coi piedi Fa più una vecchia in un angolo che una giovane in un campo
Fai un piacere e scordatene Grassezza mezza bellezza
In mare ci devono stare i pesci In mare non ci sono osterie
I belli mettono all'asta il pipi Il Palandri ammattì per la ciua
Il corvo disse al merlo: come sei nero ! Il libro del perché andò in mare e si perdé
I discorsi non hanno né babbo né mamma Il libeccio dura tre giorni ma lascia il tempo che trova
Le leggi della Toscana durano una settimana e quelle di Livorno durano appena un giorno Il pane degli altri ha sette croste che non si arriva mai alla midolla
Il lavoro della festa va tutto dalla finestra Il più conosce il meno
La pecora per far Beee perse il boccone L'ebreo prima o poi l'ebreata la fa
Le grazie le fa la Madonna La malizia vien con gli anni
L'accidenti son come le foglie, chi li semina li raccoglie La bella famiglia incomincia dalla figlia
La bella dalla lunghe ciglia, tutti la vogliono nessuno la piglia La signorina del Cignù ha una fame che non ne può più
La donna è come il maiale non si butta via nulla L'acqua di maggio fà diventar belli
La donna è come la ricotta, o cruda o cotta, è sempre dura a digerire Le ragazze del Luogo Pio, mangiano, bevono e pensano a Dio
La prima è dei ragazzi L'amore non è bello se non è un pò scoruccello
Meglio fare un pianto solo Meglio invidiati che compatiti
Meglio un morto un casa che un pisano all'uscio Matti, ubriachi e bimbi hanno un santo dalla sua
Meglio puzzar di merda che di povero Malvestito, malveduto e malgradito
Moglie settembrina sempre povera e meschina Marzo chi ha bella gamba vada scalzo
Meglio che nulla marito vecchio Meglio in quel corpo lì che in fanteria
Non c'è cosa sottoterra che sopraterra non si risappia Nulla è un pò pochino
Neo che non si vede, bella che non si crede Ne tocca tanto la mestola che il manico
Ogni testa dura trova il suo scoglio Occhio nero, pelo biondo, è la più bella del mondo
Oggi frignolosa, il prossimo anno si sposa Pancia piena vuol riposo
Promettere e mantenere è da gente paurosa Piove sempre sul bagnato
Proprio vero che il quattrino fa ballare il burrattino Prima i tuoi, gli altri se tu puoi
Quattro son le bellezze di Livorno: mori, mare, mura e marina intorno Quando monte Burrone ci ha il cappello, o livornesei prendete l'ombrello
Quando sei senza denti arriva il pane Quando il Diavolo t'accarezza vuole l'amaro
Ricchezza, bellezza e Santità, metà della metà della metà Sogni e peti si lasciano nel letto
Star coi più è gran virtù Se non piangi non puppi
Su l'erba molle tutti si puliscono i piedi Se vuoi far come ti pare vai a Livorno
Se vuoi le novità di questo porto, o piove o tira vento a suona a morto San Lorenzo gran calura, San Bastiano gran frescura, l'uno o l'altro poco dura
Segreti di due segreti di Dio, segreti di tre segreti di tutti Son teste e lische
Sgomitola sgomitola, il cencio te lo trovi Se il mondo fosse il culo, Livorno sarebbe il buco
Sotto i lenzuoli non c'è la miseria Te alzi il sasso e un'altro porta via il pesce
Tutto fà disse quello che pisciò in mare Tutto il grasso non fu buono, tutto il magro non fu male
Tutti i nomi portano a casa Uno per provare prese trent'anni
Uno alla volta in collo a mamma Vento di tramontana si rallegra la serva e la padrona
Vestito di seta o di velluto è sempre un contadin fottuto Vento di ponente acqua fino ai ....oni e pesce niente
Viso farinoso, culo merdoso  
 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento : 07 marzo 2015

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